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Arrivando in auto


• Raggiungere Pellestrina da Venezia /Piazzale Roma

Da qualsiasi direzione si arrivi, tutte le indicazioni per Venezia portano a Piazzale Roma (il punto più estremo a cui si può accedere con la macchina).
Sempre in Piazzale Roma si staziona l’auto in uno dei tanti parcheggi a pagamento e si prende uno dei vaporetti che portano fino alla fermata Lido S. Maria Elisabetta (frequentissimi).
Scendere alla fermata Lido S. Maria Elisabetta e prendere l'autobus della linea 11 ACTV che, sempre rimanendo sul Bus, imbarcando sul Ferry Boat, percorrerà tutta l’Isola di Pellestrina.
Scendere alla fermata "Scuole".

• Raggiungere Pellestrina da Venezia / Tronchetto

Alternativa meno costosa rispetto a Piazzale Roma è stazionare nel Parcheggio del Tronchetto che si incontra a destra dopo aver percorso il lungo ponte che collega la terraferma a Venezia, circa 500 metri prima di Piazzale Roma.
Dal Tronchetto si prende uno dei vaporetti che portano fino alla fermata Lido S. Maria Elisabetta
Scendere alla fermata Lido S. Maria Elisabetta e prendere l'autobus della linea 11 ACTV che, sempre rimanendo sul Bus, imbarcando sul Ferry Boat, percorrerà tutta l’Isola di Pellestrina.
Scendere alla fermata "Scuole".
In alternativa dal Tronchetto si può prendere anche il Ferry Boat che però arriva alla Fermata Lido S.Nicolò distante circa 500 mt. da Lido S. Maria Elisabetta dove prendere l'autobus della linea 11 ACTV

• Raggiungere Pellestrina da Chioggia

Arrivando in auto si può sostare a Chioggia in via Isola Saloni dove sono funzionanti un autosilo ed alcuni parcheggi scoperti.
A piedi si arriva a Piazzetta Vigo dove c’è la stazione del vaporino della linea n° 11 per Pellestrina/Cimitero.
Il Fabbricato Venetia Domus si trova a circa 300 mt dalla fermata: è comodamente raggiungibile a piedi.
Volendo si può prendere l’autobus n° 11 che attende in coincidenza con il vaporino ed arriva fino al Lido di Venezia. Si scende alla 2° fermata (fermata scuole)

Raggiungere Pellestrina con la propria auto
L’uso dell’auto nell’isola di Pellestrina per ora è consentito e chi vuole portare con se l’auto può usufruire del servizio di Ferry Boat dall'isola del Tronchetto fino alla fermata Lido S.Nicolò. In auto si percorre l’isola fino agli Alberoni dove si imbarcherà nuovamente l’auto su un secondo Ferry Boat che collega il Lido di Venezia con l’Isola di Pellestrina.

Treno

Per chi arriva in treno, subito fuori dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia, trova la fermata del vaporetto.
Prendere qualsiasi linea che porti fino alla fermata Lido S. Maria Elisabetta (frequentissimi).
Scendere alla fermata Lido S. Maria Elisabetta e prendere l'autobus della linea 11 ACTV che, sempre rimanendo sul Bus, imbarcando sul Ferry Boat, percorrerà tutta l’Isola di Pellestrina.
Scendere alla fermata "Scuole".

Aereo

Dall'Aeroporto Internazionale Marco Polo a piedi raggiungi il terminal crociere.
Prendi il vaporetto direzione Lido
A piedi prendi l'autobus n 11 che ti porterà senza scendere sino a Pellestrina.

Autobus

L'isola di Pellestrina è collegata per tutta la sua lunghezza, direzione Chioggia - Lido da un servizio di autobus.

Ferry Boat

Il ferry consente di raggiungere l'isola di Pellestrina solo dal lato Venezia.
Si può imbarcare l'auto alla fermata Tronchetto a Venezia, poi scendi a Lido, attraversa l'isola, imbarca l'auto per Pellestrina.

Vaporetto

Sono disponibili diverse linee:

Aeroporto Marco Polo - Lido S.M. Elisabetta
Piazzale Roma - Lido S. M. Elisabetta
Stazione Santa Lucia - Lido S.M. Elisabetta
Tronchetto Parcheggio - Lido S. M. Elisabetta
Proveniendo da Chiogia è possibile raggiungere l'isola di Pellestrina imbarcandosi sul vaporetto, solo pedoni, alla fermata Piazzetta Vigo direzione Pellestrina.

Taxi - Natante proprio

L'isola di Pellestrina è dotata sul lato laguna di comodi imbarchi per propri natanti. Venezia e Chioggia sono facilmente raggiungibili attraverso la laguna.




La Storia

L’edificio: Antico Monastero dell’Apparizione

L’Antico Monastero dell’Apparizione, oggi Venetia Domus, fu commissionato dal Governo veneto e dall’Episcopato di Chioggia in seguito alla canonizzazione dell’apparizione mariana dell’agosto 1717. Del progetto fu incaricato l’architetto Andrea Tiralli, seguace di Andrea Palladio e considerato un anticipatore del neoclassicismo, autore di altri importanti progetti in Venezia. Suoi sono infatti i progetti di Palazzo Diedo a S.Sofia, il Palazzo Priuli, la Scala di Palazzo Sagredo a S.Sofia, la facciata della Chiesa dei Tolentini. Esaurita la sua prima missione monastica, alla fine dell'800 l’edificio divenne il primo albergo veneziano per bagni di mare e per la cura del mal sottile (tubercolosi).
Durante l’ultima guerra mondiale l’ex convento fu trasformato nell’orfanatrofio denominato “Centro di Arti e Mestieri” con la funzione di ospitare e dare un diploma a giovani provenienti da tutta Italia. Successivamente, l’immobile fu requisito per essere utilizzato come comando militare. Trascurato per alcuni decenni, l’edificio è stato oggetto nel 2003 di un parziale risanamento con l’obiettivo di trasformarlo in un moderno albergo e beauty farm. Naufragato tale progetto, il complesso è stato rilevato dalla nuova proprietà che ne ha realizzato un raffinato intervento di restauro realizzandone 35 unità abitative.

Santuario della Madonna dell’Apparizione

Il Santuario della Madonna dell’Apparizione in Pellestrina fu costruito nel luglio 1717, un anno dopo l’apparizione della Madonna sull’isola. Il processo canonico accertò infatti la veridicità dell’evento dell’agosto 1716: un ragazzino di Pellestrina incontra una donna che gli raccomanda di comunicare al parroco di celebrare messe e di pregare per la salvezza di Venezia, in quel tempo assediata dai Turchi. Il giorno successivo, nella stessa ora dell’Apparizione, i Veneziani vinsero la battaglia di Petervaradino contro i Turchi.
In ogni momento dell’anno, il Santuario è meta di numerosi pellegrini e devoti in cerca di grazie e ancora oggi, il 4 agosto, a Pellestrina si celebra la Madonna dell’Apparizione e la vittoria di Venezia con una festa che dura tre giorni.


L’immagine miracolosa della Madonna del Carmine conservata nel santuario dell’Apparizione in Pellestrina

Pellestrina. Cenni storici.

L’Isola di Pellestrina è un sottile litorale che si estende per circa 11 Km tra la Laguna Veneta e il Mare Adriatico, comprendendo alle due estremità il porto di Malamocco e quello di Chioggia. All’origine della sua storia vi sono le invasioni barbariche che spinsero le popolazioni dell’entroterra a cercare scampo sulle isole della Laguna; è con l’invasione dei Longobardi del 568 che inizia il vero e stabile popolamento dell’Isola. Dapprima retta da tribuni, pubblici ufficiali appartenenti alle famiglie di proprietari fondiari che si erano stabiliti definitivamente sull’Isola, tra la fine del VII e l’inizio dell’VIII secolo, in concomitanza con la nascita della Repubblica Veneziana, fu governata da un doge e dai relativi funzionari fino al 1339. Nel 1379, con la guerra di Chioggia provocata dalla rivalità fra Genova e Venezia, Pellestrina fu assegnata a Chioggia provocando le vivaci proteste degli abitanti. La guerra di Chioggia si svolse nell’arco di un anno e il conflitto fu durissimo: Pellestrina fu rasa al suolo e la sua popolazione dispersa. Nel 1980, Venezia costrinse Genova alla resa e per Pellestrina iniziò un periodo di ricostruzione ad opera delle famiglie che diedero il nome ai sestieri dell’Isola.
Busetto, Scarpa, Vianello, Zennaro. Ancora oggi tali cognomi sono i più diffusi dell’Isola, a testimonianza dell’omogeneità della comunità di Pellestrina e delle sue antiche tradizioni.
Durante l’occupazione francese, fino alla fine della Repubblica, Pellestrina continuò a far parte di Chioggia e fu dichiarata Comune autonomo solo nel 1806. Nel 1848, quando Venezia insorse contro gli austriaci, Pellestrina partecipò alla lotta con molti dei suoi giovani e nel 1866, anno in cui Venezia fu riunita all’Italia, si tennero anche a Pellestrina le prime elezioni amministrative per la costituzione del primo consiglio comunale.
L’annessione di Pellestrina al Comune di Venezia, nella forma amministrativa che continua tuttora, fu manifestato dalla popolazione a più riprese dagli inizi del XX secolo e fu accolto nel 1921.

I Murazzi

Per tutto il corso della sua storia, Pellestrina ha dovuto ingegnarsi per proteggersi dalle maree. Consolidare gli argini e costruire strutture frangiflutto sono attività costanti della vita dell’Isola, ma una soluzione stabile nasce solo nel 1716, quando il cosmografo Vincenzo Maria Coronelli, frate francescano, ideò la struttura del Murazzo, una muraglia di pietra posta in sostituzione delle vulnerabili palade (palafitte imbottite di sassi). Il Murazzo, emblema di difesa, protegge da allora la laguna e Venezia dalla violenza delle mareggiate ed è stato integrato di recente con pannelli frangiflutti, posti perpendicolarmente all’opera principale con lo scopo di favorire la formazione di bassifondi e di tratti di spiaggia, quest’ultimi altrimenti erosi dall’azione delle onde.

La popolazione

I circa 4000 residenti formano una comunità omogenea che ha caratteristiche culturali tipicamente isolane e dalle radici antichissime, come testimonia il perdurare delle antiche attività, in particolar modo la pesca e l’agricoltura. I campielli e le corti che intervallano le piccole calli sono vissuti ancora oggi come centri della vita paesana e le case mostrano un insieme di colori vivaci. Approdando sull’Isola dalla Laguna si può godere di uno straordinario e unico spettacolo: il disporsi parallelo di case e barche in due file ordinate. L’atmosfera che si respira a Pellestrina è infatti quella dei paesi di pescatori e barcaioli, con le reti al sole, le casette basse e gli orti. La popolazione di Pellestrina è stata definita come “depositaria di quella identità veneziana che altrove sta sbiadendo”.




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